Raccolta fondi 2017!

Natale 2017, un miracolo che si ripete.
Una bellisssima coniglietta di nome Priscilla vi aspetta:
Cappelletto, in piazza dei Signori a Treviso,
Boutique Immagine, in Galleria Matteotti, a Mestre.
Cappelletto, in piazza Duca d’Aosta, a Mogliano,
Cappelletto in piazza del Grano, a Noale,
Cappelletto in via dei Borromeo, a Padova.
Farmacia Calmaggiore, nell’omonima via a Treviso,
Casa del Materasso a Preganziol e Villorba
Negozi di Via Saragat a Preganziol
Farmacia Pedrina, via Castellana, Zelarino
Agenzia Viaggi Alta Tensione. via Cercariolo Scorzè
Grazie veramente a tutti queste persone che ci sostengono insieme a Iniziative Group s.r.l. di via dei Fanti, a Ponzano Veneto.

Fiabe al Parco, 20 maggio ’17

Torna FIABE AL PARCO, la tradizionale festa dei bambini organizzata da Fondazione Zanetti Onlus con LILT Giocare in Corsia.
I nostri volontari trasformeranno il bellissimo parco di Villa Zanetti in un luogo magico, pieno di fiabe per grandi e piccini, giochi, musica e molte altre sorprese. L’ingresso è libero.

28.940,43 volte grazie

Raccolta fondi per il progetto LILT Giocare in corsia “Isola Serena”   2016
Anche quest’anno ha avuto un grande successo l’iniziativa realizzata nel mese di dicembre dai negozi che hanno raccolto le donazioni per sostenere l’attività del Comitato Assistenza Bambini della LILT (Lega italiana per la lotta contro i tumori).
Sono stati raccolti 28.940,43 euro che aiuteranno a finanziare i progetti “Giocare in corsia” e “Isola serena”, servizi di animazione e di intrattenimento svolti dai volontari della LILT e da un’ educatrice presso Dipartimento pediatrico dell’Ospedale di Treviso e Conegliano.
Perciò ringraziamo tutte le persone che anche quest’anno hanno contribuito a questa straordinaria iniziativa, questi sono i negozi che ci sostengono con generosità e impegno:
Cappelletto, in piazza dei Signori a Treviso,
Boutique Immagine, in Galleria Matteotti, a Mestre.
Cappelletto, in piazza Duca d’Aosta, a Mogliano,
Cappelletto in piazza del Grano, a Noale,
Cappelletto in via dei Borromeo, a Padova.
Farmacia Calmaggiore, nell’omonima via a Treviso,
Marangon e Giovannetti via Martiri della Libertà a Treviso,
Zanetti Bambi, Galleria Manin a Treviso
Fanton Gioielli, via Barberia e piazza Pola di Treviso
Casa del Materasso a Preganziol e Villorba
Negozi di Via Saragat a Preganziol
Farmacia Pedrina, via Castellana, Zelarino
Agenzia Viaggi Alta Tensione. via Cercariolo Scorzè
Grazie veramente a tutti queste persone che ci sostengono insieme a Iniziative Group s.r.l. di via dei Fanti, a Ponzano Veneto.
Un grazie a tutti i cittadini per la loro  generosità dedicata ai progetti della LILT.
Un grazie alla pallavolo FIPAV Treviso e ai piccoli atleti del  Miniteam Volley.
Quello che viene fatto si vede tutti i giorni nelle Pediatrie di Treviso e Conegliano.
 LILT-Giocare in corsia ha come l’unico riferimento di impegno il benessere del BAMBINO
Grazie a tutti.

Raccolta fondi 2016

Natale 2016, un miracolo che si ripete.
Il nuovo bellissimo orsetto sarà disponibile:
Cappelletto, in piazza dei Signori a Treviso,
Boutique Immagine, in Galleria Matteotti, a Mestre.
Cappelletto, in piazza Duca d’Aosta, a Mogliano,
Cappelletto in piazza del Grano, a Noale,
Cappelletto in via dei Borromeo, a Padova.
Farmacia Calmaggiore, nell’omonima via a Treviso,
Marangon e Giovannetti via Martiri della Libertà a Treviso,
Zanetti Bambi, Galleria Manin a Treviso
Fanton Gioielli, via Barberia e piazza Pola di Treviso
Casa del Materasso a Preganziol e Villorba
Negozi di Via Saragat a Preganziol
Farmacia Pedrina, via Castellana, Zelarino
Agenzia Viaggi Alta Tensione. via Cercariolo Scorzè
Grazie veramente a tutti queste persone che ci sostengono insieme a Iniziative Group s.r.l. di via dei Fanti, a Ponzano Veneto.
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LILT Giocare in corsia e Città del Sole

COMUNICATO STAMPA
I GIOCATTOLI E I LIBRI DI CITTA’ DEL SOLE IN DONO A GIOCARE IN CORSIA – LILT TREVISO
Il negozio di piazza San Leonardo, Treviso, regala una fornitura ai volontari impegnati a portare gioco e leggerezza tra i piccoli pazienti dei reparti di Pediatria di Treviso e Conegliano.
La consegna avverrà sabato 5 novembre, durante un pomeriggio che coinvolgerà bambini e genitori, tra festa e sensibilizzazione riguardo ad un progetto che, nato nella Marca, fa scuola in tutta Italia.
Città del sole*, il piccolo negozio di giocattoli che si affaccia in piazza San Leonardo a Treviso, non è come gli altri: lo dimostra ancora una volta, scegliendo di sostenere un progetto importante e prezioso come Giocare in corsia di Lilt Treviso, attivo nei reparti di Pediatria degli ospedali di Treviso e Conegliano, con una sostanziosa fornitura di prodotti del proprio catalogo. Il grosso pacco sarà consegnato ai volontari sabato 5 novembre in negozio al termine di un pomeriggio di festa per i bambini e di informazione per i genitori sulla valenza di Giocare in corsia (inizio alle 16.00).
Entrare a Città del sole, presente in città dal 2009, è un po’ come varcare la soglia della fantastica Bottega della Befana, descritta ne “La Freccia Azzurra” da Gianni Rodari: è un mondo magico dove poter trovare giocattoli unici, pensati per essere “strumenti di crescita”, per stimolare la creatività dei bambini attraverso l’esperienza, l’immaginazione, la curiosità e la scoperta. Si tratta di proposte che incarnano a pieno il concetto di diritto al gioco, che è alla base anche dell’attività di Giocare in corsia, nato a Treviso nel 1994 e oggi d’esempio in tutta Italia, che si propone di portare l’attività ludica in ospedale, affinché i piccoli pazienti non smettano di essere bambini solo perché malati. I volontari coinvolti sono 163 e dedicano ai bimbi delle Pediatrie di Treviso e Conegliano quasi 10 mila ore l’anno.
Tra Città del sole e i volontari di Giocare in corsia, l’uno disponibile a regalare ai bambini che vivono una situazione di difficoltà le proprie proposte, e gli altri sempre alla ricerca di giocattoli nuovi e idee diverse per i piccoli pazienti, la collaborazione è stata naturale: “Conoscevo il progetto Giocare in corsia – spiega Daniele Vaccaro, titolare del negozio di piazza San Leonardo – perché spesso i volontari passano ad acquistare dei giocattoli: questa frequenza mi ha fatto riflettere sulla loro necessità di rinnovare i giochi e di offrire nuovi spunti e, condividendo a pieno i loro obiettivi, è stato spontaneo pensare di contribuire al loro nobile sforzo”.
“Libri, giocattoli, giochi di società – spiega Roberto Michielon, responsabile del progetto Lilt – sono strumenti indispensabili per il nostro lavoro quotidiano con i bambini ricoverati: letti e riletti, usati e riusati, talvolta così desiderati che seguono i bimbi dopo la dimissione, necessitano di un ricambio frequente. Il dono di Città del sole è dunque prezioso, per la funzione che hanno da noi i giocattoli ma anche per la qualità che i prodotti del negozio esprimono”.
Sabato 5 la sinergia nata tra le due realtà sfocerà in un momento di festa e di informazione: i volontari di Giocare in corsia dedicheranno divertenti letture ai bambini che vorranno recarsi al negozio Città del sole, intervallando brevi spiegazioni per i genitori riguardo al loro impegno in ospedale, e alla fine del pomeriggio Daniele Vaccaro consegnerà il pacco dono contenente una generosa fornitura di giocattoli.

Per informazioni: www.cittadelsole.it/it/negozio/treviso

Ufficio stampa
Koiné Comunicazione
Ilaria Tonetto
ilaria@koinecomunicazione.it
mob. 348 82 433 86

*Città del sole
La prima Città del sole è nata a Milano nel 1972.
Agli inizi quello che caratterizzava maggiormente Città del sole era la prevalenza di giocattoli in legno, in via di estinzione nei negozi tradizionali. Perché all’inizio degli anni ’70 i giocattoli solidi, affidabili, creati pensando al bambino, si trovavano soprattutto presso piccoli produttori che lavoravano con metodi tradizionali e producevano piccole tirature di giocattoli in legno. Oggi il legno è ancora largamente presente, ma non ha più la stessa posizione quasi esclusiva: ci sono solidissimi giocattoli in plastica, molti giochi da tavolo in cartone, materiali e carte colorate per dipingere, modellare, piegare.
Il discorso si è fatto più articolato perché per fortuna l’industria del giocattolo si è evoluta e grandi case produttrici hanno iniziato a produrre in serie giocattoli in plastica di ottima qualità.
Il grande assortimento di Città del sole è una selezione del meglio dei migliori produttori di giocattoli nel mondo, inglesi, tedeschi, scandinavi, francesi e americani. E accanto a marche notissime come Galt, Little Tikes e Brio, troviamo nomi sconosciuti di piccoli e appassionati produttori che solo un paziente e sapiente lavoro di ricerca ha saputo scovare.
Il “gioco creativo” è il filo conduttore di tutta l’offerta di Città del sole, come dire il gioco puro, quello che diverte e insieme porta nuove esperienze, idee ed emozioni.
Per questo Città del sole continua ad essere scelta da nidi e scuole materne e da genitori attenti allo sviluppo dei propri figli.
Oggi sono presenti 72 negozi in 58 città e un negozio virtuale sul web.

5 X 1000

5 X 1.000 BUONE RAGIONI!

Devolvi il 5×1000 per lcontinuare l’azione di prevenzione, di aiuto e di informazione al malato oncologico, alla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori -sezione di Treviso-.

Come fare?

Per destinare il tuo 5 per mille dell’IRPEF (sul mod. 730 o mod. UNICO o mod. CUD) basta firmare, indicando il codice fiscale della Lega Italiana contro i Tumori sezione di Treviso

C.F. 94090320261

nel riquadro “sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale….”.

A te non costa nulla!

34.959,80 grazie

il mucchio selvaggio web
34.959,80 grazie da parte dei volontari della LILT Giocare in Corsia

E’ l’importo esatto ricavato, fino a questo momento, per la vendita di Gastone, il peluche che quest’anno a Natale ha rappresentato la Raccolta Fondi per LILT Giocare in Corsia. Un orso bianco, simpatico e morbido, che è entrato in tantissime case catturando l’affetto e la simpatia di grandi e piccoli.
Il nostro orso Gastone, diventato famoso grazie alle sue trasformazioni in Facebook, ha ottenuto dalla rete un grosso successo anche al di fuori della regione e i risultati si toccano con mano.
Una cifra record di euro 34.959,80, raccolta dalle donazioni dedicate ai nostri progetti in pediatria, con l’obiettivo di aiutare i bambini affinché l’esperienza dell’ospedalizzazione diventi una parentesi temporanea nel loro percorso di vita e affinché, in questo luogo, si possano ritrovare gli elementi di normalità propri dell’infanzia, quali ad esempio il gioco, le fiabe, lo stare insieme.
Tutti i volontari di LILT Giocare in Corsia hanno fatto tantissimo, ma se non ci fosse stato l’appoggio dei commercianti di Treviso, questo sogno sarebbe rimasto irrealizzato.
Gli oltre trentamila grazie quindi vanno equamente divisi, partendo dal negozio di Cappelletto, in piazza dei Signori a Treviso, proseguendo per Boutique Immagine, in Galleria Matteotti, a Mestre. E poi ancora con gli altri punti vendita di Cappelletto, in piazza Duca d’Aosta, a Mogliano, in piazza del Grano, a Noale, in via dei Borromeo, a Padova. Grazie alla Farmacia Calmaggiore, nell’omonima via a Treviso, al negozio Marangon e Giovannetti in via Martiri della Libertà sempre a Treviso, a Zanetti Bambino, Fanton Gioielli, Harry&Sons, anche loro tutti famosi negozi del centro città. E infine c’è anche la Iniziative Group s.r.l. di via dei Fanti, a Ponzano Veneto.
Ma un tassello importantissimo in questa raccolta fondi lo ha rappresentato anche la pallavolo : la FIPAV di Treviso e i piccoli atleti del Miniteam Volley insieme ai loro genitori hanno contribuito attivamente alla raccolta ed al successo dell’iniziativa.
Vi invitiamo a seguirci giornalmente sulle nostra pagina Facebook

VIAGGIO A KIEV: STORIA DI UN INCONTRO

SAMSUNG CSC

SAMSUNG CSC

C’era una volta un castello in cui vivevano: un cavaliere, un astronomo, una dama, la donna responsabile dell’acqua e quella del focolare, cosicchè non mancava mai di che vivere e scaldarsi.
Un giorno l’astronomo disse che i cieli parlavano chiaro, gli astri erano in posizione favorevole: era giunto il momento di intraprendere quel viaggio che da tempo aspettavano… e così dopo una cena in cui si confrontarono su dubbi e paure, decisero che qualche giorno piu tardi sarebbero partiti. E cosi accadde.
Il luogo da raggiungere era un Paese lontano in cui da anni ormai era calata una Grande Ombra che aveva portato una profonda tristezza nel cuore della gente che aveva cominciato a sentirsi male fisicamente e poi la nebbia aveva raggiunto anche il loro animo.
Nel corso del tempo c’erano stati altri eventi negativi come guerre e repressioni, ma anche positivi come la voglia da parte di qualcuno di rialzarsi, organizzarsi e ridare, in primis ai più piccoli, la voglia di sorridere e giocare in allegria, senza dimenticare anche le loro famiglie.

Molti viaggiatori erano arrivati da lontano per dare il loro contributo e lasciare traccia del proprio passaggio con iniziative, somme di denaro, costruzioni…ed è in tutto questo movimento che si ritrovarono i protagonisti della nostra storia.
Il Paese in cui giunsero, era molto più grande di quanto si aspettassero, milioni di persone nascoste in alti edifici, tutti uguali, parevano infatti usciti dal medesimo stampo.
Per fortuna, appena arrivati, i nostri protagonisti incontrarono Iana, il loro contatto, che conosceva bene la loro lingua e fu cosi in grado di raccontare loro la storia di quel Paese, il valore dei monumenti e le fatiche del popolo, presentò loro anche altri viandanti, venuti da città vicine con il medesimo scopo.
I primi due giorni furono giorni di conoscenze gli uni degli altri, ma sopratutto di se stessi, dei motivi che avevano condotto ognuno ad essere lì, di scoperta che il viaggio intrapreso, in realtà, era iniziato molto prima, e che tutte le fatiche sopportate, le sconfitte subite come la gloria delle vittorie, gli avvicinamenti e gli allontanamenti… tutto era stato necessario a quel momento.
Scoprirono che esiste una parola magica, sconosciuta ai più, pericolosa quanto potente..in grado infatti di creare un’esplosione di nuova vita. I nostri amici decisero di accogliere questa Parola nelle loro esistenza, non senza paura o fatica certo, ma tutto era necessario per proseguire nell’avventura. E così accadde.
Fu proprio l’astronomo a consegnare loro questa Parola, perché si sa che loro, osservando il cielo e le stelle, conoscono molti segreti sulla Vita.
Dove li condusse questa Parola? Ad una nuova sfida, che prevedeva l’accesso a ben 4 fortezze. Ognuna di esse era diversa, qualcuna era più imponente e minacciosa, qualche altra più gradevole allo sguardo, ma comunque chiusa e sconosciuta con all’interno uno o più mondi nascosti.
Videro che ognuno di questi edifici portava gli effetti dell’Ombra del passato e ne lessero il nome declinato in modo diverso: Neurochirurgia, Istituto dei Tumori, Leucemia,.. distanza dalle cure (ma per fortuna una Dacia c’è).
I nostri personaggi avevano portato ben poco con loro, ma con un pizzico di coraggio, accompagnati dagli amici conosciuti qualche giorno prima, entrarono in ognuno di questi grandi blocchi e ciò che scoprirono è che non avevano… o meglio, non avevamo capito nulla.
Pensavamo di partire carichi di dì energia, forza ed allegria da donare ai bambini che avremmo incontrato.
Pensavamo che la sofferenza e il dolore che avremmo visto avrebbero potuto raffreddarci il cuore e gelare i nostri movimenti.
Pensavamo che il parlare una lingua diversa avrebbe limitato il nostro Incontro.
Temevamo di non essere in grado di raggiungere l’obiettivo che ci eravamo posti.
Le piccole porte che abbiamo oltrepassato, i muri grigi (o a volte colorati) che abbiamo visto, mettevano solo a dura prova, ma non riuscivano a contrastare le voglia di vivere la normalità dei pochi anni di vita dei bambini incontrati che, nel silenzio chiedevano alle loro mamme di non abbandonarsi alla disillusione, di poter sfogare la loro rabbia giocando, chiedevano a noi di non fermarci ai corpi dipinti di disinfettante, tatuati di cicatrici, ma di notare i loro sguardi vivaci, i loro sorrisi generosi e lo stupore che ancora combatteva puro e vitale contro tutti i trattamenti e le imposizioni.
I movimenti delle nostre labbra e le parole che uscivano forse non avevano lo stesso suono, ma appartenevano alla stessa melodia…alla ricerca di un Incontro, vero, essenziale, fuori dal tempo e dallo spazio … e se ancora non era abbastanza ecco un gesto, un movimento, una bolla di sapone, un morbido pelouche, una canzone sussurrata… una domanda imparata a memoria “ Cosa vuoi fare da grande?” risposta a noi incomprensibile, ma eccome se c’è stata!!
Nei miei occhi e nel mio cuore rimangono tante situazioni, tanti flash, bambini che avevano bisogno di accarezzare continuamente, e quante carezze hanno donato quelle manine alla mia dolce volpe, quanti sorrisi e perfino risate sguaiate…e poi.. poi mi appare un viso… troppo grande per il corpo di un anno o due..e un elastico per capelli con palline colorare e in un attimo eccola ..la risposta al mio “CIAO” a mano aperta e chiusa.. quanti secondi ci vogliono per farlo? Mai avrei pensato che un gesto così semplice avrebbe voluto dire cosi tanto dentro di me …. Nello stupore della mamma che la teneva in braccio..e subito dopo sempre in risposta al mio gesto, una mano sulle labbra e poi il lancio del bacio al mondo.. Una cosa così piccola si trasforma in un’esplosione di emozioni quando, nel re incontrarci più tardi uscendo dal reparto, ci rivolge di nuovo questi gesti.
E allora ho capito di non aver bisogno di fare altro, di cercare di raggiungere altri traguardi. L’arrivo era sempre stato davanti a me: l’incontro di una Vita che ne tocca un’altra. Nessun palloncino, nessun naso rosso, nessun trucco può darti questo se TU non ci sei davvero in quell’istante, lì per loro e in fondo anche per te, per sentirti viva e con gli occhi verso chi incontri.
Per questo siamo partiti, per questo abbiamo vissuto questa indimenticabile settimana.
Perché siamo solo Persone, e se abbiamo uno scopo, al di là delle nostre personalità, fragilità e talenti, è proprio ricordarci il valore della Vita e la dignità che dobbiamo riconoscerLe dal primo all’ultimo istante, nella continua ricerca dell’Incontro, con l’altro e con la parte più intima di noi stessi.
Sono profondamente grata per questa esperienza, che non sarebbe stara altrettanto meravigliosa e completa senza i miei compagni di viaggio.
Roberto, il nostro astronomo, colui che osserva la realtà con occhi che sanno guardare lontano, nota i movimenti, coglie cause e conseguenze, ci stimola a guardare attorno e dentro noi stessi;
Giulio, il “mio“ cavaliere errante, apparentemente chiuso nella sua armatura, a cui nulla sfugge della mia persona, dallo sguardo diverso , alla fragilità esplosiva che ha saputo sorreggere e cullare;
Elena, donna infaticabile, sempre attenta a che non mancasse “l’acqua “ nelle nostre bisacce…e non solo mappe, cassa comune, gettoni della metropolitana,.. sempre premurosa anche chi sui gradini del parco aspetta affaticato qualcuno che la aiuti a portare le borse pesanti, quanti generosità!
Ilia, “la mia” Ily, dama che osserva che tutto funzioni e coglie di ciascuno bellezze e attenzioni..come solo una mamma sa fare… finalmente hai capito che ci sei anche tu, semplicemente Ilia!
Siamo partiti, siamo rinati, siamo tornati…. segnati da un nuovo passaggio del nostro cammino che è già ripreso..ognuno nel suo sentiero, con il proprio zaino sulle spalle… più ricco di prima per il prossimo passo… e quello successivo….

PS: se vi state chiedendo se la Parola magica esista davvero…. EBBENE SI! Quale sia… sta a voi avere voglia di scoprirla!!!

….. Buon Viaggio a ognuno
Serena

7 giorni a Kiev

Si può scegliere di investire le proprie ferie in una vacanza di relax al mare o in montagna, mentre noi abbiamo scelto di scoprire la realtà di vita e ospedaliera di Kiev in Ucraina.
Abbiamo cominciato il nostro viaggio con due giorni di corso clown assieme ad un variegato gruppo di clown provenienti non solo da Kiev ma anche da altre città dell’Ucraina come L’viv (500 km da Kiev). Un corso intenso ed emozionante, molto partecipato da parte di tutti, che ci ha spinto a scavare nel nostro vissuto per avere coscienza di come esso possa influenzare il nostro modo di approcciarci agli altri e quindi anche al bambino ospedalizzato.
Nella nostra attività in ospedale siamo chiamati a mettere prima la relazione con il bambino, e partendo da quel contatto inserire la gioia di un momento di gioco , di sorriso, di magia. Abbiamo incontrato clown esperti, ma forse un po’ troppo “di spettacolo” e abbiamo portato la nostra modalità di osservazione, ascolto e azione.
Nei giorni successivi siamo andati ogni giorno in una struttura diversa (ospedale neurochirurgico, ospedale oncologico, il reparto chirurgico di un altro ospedale e la casa dove l’associazione Zaporuca accoglie famiglie che vivono distanti da Kiev e vengono a Kiev per curare i loro figli). L’impatto, in particolare all’ospedale neurochirurgico, con una struttura cupa, triste, fredda per i colori alle pareti e delle coperte ma anche per la totale assensza di un sorriso sul viso del personale medico, è stato piuttosto pesante. Ci ha reso evidente quanto anche l’ambiente curato, colorato, addobbato sia di aiuto per un approccio meno pesante al dolore e alla malattia. Il sorriso dei bambini è invece lo stesso, la loro apertura alla meraviglia, al gioco, al sogno, alla speranza, va oltre alle differenze di lingua che rendevano un po’ impacciati noi nella fase iniziale.
Vivere assieme questo viaggio per noi ha voluto dire anche condividere in onestà e rispetto reciproco le difficoltà, i dubbi, le forti emozioni, la gioia di questi incontri. Abbiamo vissuto lì, come facciamo a Treviso alla fine dell’attività, dei momenti di confronto comune che ci hanno permesso di crescere non solo per le nostre esperienze, ma grazie agli spunti di riflessione emersi da quelle altrui.
Che sia a Kiev o a Treviso noi andiamo ad incontrare un bambino e non la sua malattia! e il nostro cuore deve essere ogni volta aperto e disponibile ad un nuovo incontro.

Elena Z.

La raccolta fondi con i peluches di Natale

il mucchio selvaggio webCompie dieci anni proprio in questo 2015 la raccolta fondi legata ai peluches di Giocare in Corsia che nei mesi di novembre e dicembre, e speriamo anche gennaio, riempiranno le vetrine di Treviso e provincia.

La mascotte di questo inverno 2015 è un simpatico orsetto che è stato chiamato dal pubblico di Facebook, attraverso una sorta di contest, Gastone. E’ tutto bianco e morbidissimo, ma soprattutto è il primo di una serie. A cominciare da questo Natale e per gli anni a venire infatti, l’orsetto cambierà colore, proponendosi nero, marrone, azzurro andando ad animare ed arricchire la vostra collezione.

Gastone lo trovate nei negozi del centro di Treviso e provincia, ma sarà disponibile anche in altre situazioni e durante alcuni eventi sportivi.

Tutti coloro che con la loro donazione concorreranno alla raccolta fondi per Giocare in Corsia ed entreranno nel magico mondo GIC che vive e si articola fra tantissime iniziative sempre legate ai bambini.

Inoltre quest’anno per coinvolgere ancora più persone nella campagna raccolta fondi abbiamo creato un indirizzo mail a cui sarà possibile inviare le foto più belle che avrete realizzato insieme a Gastone: potrete vestirlo, truccarlo, coprirlo o portarlo con voi in viaggio. Spediteci le foto del vostro Gastone a :  orsogic@gmail.com

Gastone è rintracciabile da:

CAPPELLETTO Calzature Treviso, Mogliano, Padova, Noale, Castelfranco
CORONA (abbigliamento) Oderzo 
FARMACIA CALMAGGIORE Treviso
ZANETTI BAMBINO Treviso
MARANGON & GIOVANETTI Treviso
FANTON GIOIELLI Treviso
HARRY & SONS Treviso