Fiabe Al Parco 2026

Domenica 20 settembre siamo arrivati a Villa Zanetti con una valigia piena di storie, personaggi e tanta voglia di condividere un pomeriggio speciale con bambini e famiglie.
Per qualche ora il parco è diventato il nostro piccolo mondo delle fiabe: tra gli alberi e i suoi angoli abbiamo portato racconti capaci di far viaggiare la fantasia e incontrare protagonisti davvero speciali.

Abbiamo incontrato pecore astute, piccoli gufi, scintillanti unicorni e tante altre creature fantastiche e attraverso le nostre voci, le abbiamo fatte uscire dalle pagine e accompagnate tra gli alberi del parco, dove le storie hanno preso vita.


I bambini seguivano le storie con curiosità, tra domande, risate e sorpresa, perché è questo il potere delle fiabe: trasformare una voce in un mondo da immaginare.
Con il truccabimbi ci siamo divertiti a trasformare i volti con colori e disegni sempre diversi: c’è chi ha scelto un animale, chi un supereroe, chi un fiore e chi si è semplicemente lasciato sorprendere dal risultato finale.

Nei laboratori creativi, invece, abbiamo dato spazio alla voglia di fare e sperimentare,
tra materiali, colori e tante idee da trasformare in piccole creazioni.
Noi volontari di LILT Giocare in Corsia siamo abituati a incontrare i bambini nei reparti di pediatria, dove ogni giorno cerchiamo di portare gioco, fantasia e qualche momento di leggerezza. A Villa Zanetti abbiamo ritrovato quella stessa energia, ma in un luogo diverso, all’aperto, insieme alle famiglie e in mezzo alla natura.


Abbiamo visto genitori fermarsi accanto ai loro bambini, ascoltare le storie, sorridere con loro e lasciarsi coinvolgere. Abbiamo visto bambini arrivare timidamente e poi sentirsi sempre più parte del gioco e abbiamo visto il parco riempirsi piano piano di voci, risate, colori e immaginazione.
Per noi Fiabe al Parco è stato soprattutto questo: un pomeriggio condiviso, fatto di piccole cose che insieme sono diventate qualcosa di grande. Una storia raccontata, un volto truccato, una risata, un bambino che non voleva andare via perché voleva ancora ascoltare.

Alla fine abbiamo chiuso i libri e riposto i colori, ma siamo tornati a casa con la sensazione più bella: quella di aver regalato e ricevuto, nello stesso momento, un po’ di magia.